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Facebook e i blocchi senza motivazione

Facebook e i blocchi senza motivazione

In questi giorni (3 e 4 luglio 2021) Facebook sta bloccando per 24 ore moltissimi utenti, senza nessuna motivazione. #facebookban

Tipicamente questi blocchi vengono fatti in modo automatico, da un (sofisticato?) algoritmo, con lo scopo di limitare la diffusione di articoli dai contenuti antiscientifici, razzisti, omofobi etc. Può sembrare una cosa corretta, e spesso lo è, ma ci si è posti il problema di cosa succede se l'algoritmo prende una cantonata e blocca migliaia di persone senza una reale motivazione?

E' quello che sta succedendo in questi giorni a migliaia di utenti, ed è successo anche a me, bloccato il 3 luglio (fino alle 3:33 del 4) e di nuovo il 4 (fino alle 14:18 del 5).

La motivazione? Nessuna. Spiegazione Nessuna. Solo una scritta che informa che si è stati temporaneamente inibiti dal condividere link fino ad una certa ora. Una punizione per qualcosa che è stato fatto, ma non si sa quale. Così giusto per non poter controbattere.

La cosa certamente puzza tanto di censura, ma non è censura. E' che l'algoritmo dei blocchi di Facebook, come tutti i software, può avere dei bug. E se c'è un bug nel software, significa che è stato "scritto male", "testato peggio" e messo in produzione senza i "controlli di qualità".

Tanto mica lo pagate Facebook! E' Gratis! Poi i giornali diranno che è "censura" e a Facebook la cosa fa certamente meno schifo dell'ammettere un Bug così eclatante... al massimo diranno "hanno stato gli hacker!".

Quali Link ho pubblicato... vediamo di descrivere il contenuto:

  • Link al Meme da "La scimmia Pensa" di Keanu Reeves sulla Gravità
  • Link al Meme da "RadioLimbara" (una sorta di Lercio Sardo) con Khaby Lame
  • Link dell'articolo di Bufale .net sul problema del Blocco
  • Link dell'articolo di dday .it sul TPM (molto interessante)
  • Link con reference di un Prodotto di Amazon (un cuscino per cervicale, non certo qualche "oggetto strano" come quelli che compaiono sulle sponsorizzate di Whish )
  • Link di un tweet di Burioni sulle varianti
  • Link al video di Repubblica con l'intervista al signore anziano che è comparso a torso nudo nel terrazzino di casa proprio, in una foto virale... ma è un ex professore di inglese molto acuto e intelligente.
  • Link di un tweet di Burioni sulla variante Delta

8 Link in 9 ore, poi sono stato bloccato. Era il secondo blocco in meno di 24 ore. Non ha senso pubblicare anche i contenuti precedenti, sono sullo stesso tenore.

Un vero estremista che va bloccato, vero? :-)

 A questo punto come tentare di aggirare la limitazione?

  • Possiamo fare degli screenshot di quello che vogliamo postare.
  • Possiamo inserire il link e poi aggiungere degli spazi nei punti particolari, per non far riconoscere il link... non è cliccabile, ma chi legge può facilmente ricomporre l'URL.
  • Oppure si possono convertire i Link in QRCode e condividere quell'Immagine (si lo so, non è semplicissimo crearli, e poi scansionarli, ma si può risolvere).

Io sto provando la terza soluzione e, infatti, all'inizio di questo articolo ho inserito il QRCode dell'URL di questo articolo (si, fa molto "inception" ;-) )

 

Per leggere il QRCode serve uno smartphone. Quelli più recenti hanno la funzionalità di lettura dei codici a barre e dei QRCode integrati nell'App della fotocamera. In caso contrario è necessario installare una qualunque App per leggere i QRCode.

Creare i QRCode può essere più complicato. Sul Desktop uso una estensione per Chrome o Firefox. Inserisco l'URL e mi genere l'immagine che poi posso salvare in SVG (un formato vettoriale che può essere aperto con Inkscape, un software di editing di immagini vettoriali Free e OpenSource) o PNG o al peggio in JPG. Analogalmente su uno Smartphone, occorre una APP che permette la creazione del QRCode... non saprei cosa consigliare, ma provate a cercare con questa chiave: "qr code creator", ci sono diversi risultati.

 

Che dire... buon #FacebookBan anche a Voi :-)